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SPOT DI PRESENTAZIONE DEL SERVO MUTO x2

Come di consueto uso il blog per raccontare la storia del nuovo prodotto, originale nella forma ma non nella funzione: un servo muto!

Ho già avuto modo di dire che il mio primo progetto fu proprio un servo muto. Era il 2009 e in 10 anni se ne sono aggiunti altri 2, in realtà 3 se consideriamo anche quello progettato da Claudio anch’egli evidentemente contagiato.

Sicuramente adesso qualcuno si starà chiedendo “ma non bastavano già gli altri 3?”. Chi l’ha pensato adesso dovrà leggersi il post per avere la risposta…

Il servo muto, noto anche come appendino da camera, uomo morto o come “sedia che sta in camera non per sedersi ma per poggiarci i panni”, è sempre stato un oggetto che ha attirato la mia attenzione. Permette di tenere tutto in ordine in poco spazio anche a chi, come me, è un gran disordinato.

Però c’è una cosa che accomuna la maggior parte dei servi muti in commercio ed il fatto che sono pensati per una sola persona. E se si è in due come si fa? Considerando che le camere da letto sono sempre più piccole, diventa difficile oltre che anti economico acquistare due servi muti.

Da questa considerazione è partito il mio progetto. Doveva quindi avere delle dimensioni contenute, spazio per due paia di pantaloni o gonne, per due camicie e uno svuota tasche per gli oggetti di due persone. Ritornava sempre il numero due e pensai che il concetto di doppio dovesse manifestarsi anche nel progetto. Avevo deciso che avrei usato l’acciaio e il legno cercando una forma semplice impreziosita da qualche dettaglio.

Arrivai quasi subito alla definizione della forma. Due rettangoli realizzati con un tubo a sezione rettangolare distanziati da tre inserti in legno con finitura di frassino olivato ognuno dei quali doveva avere una funzione.

I due rettangoli mi permettevano di avere due aste per poggiare su ognuna un pantalone e una maglia. Adesso dovevo capire dove mettere le camicie o le giacche. Pensai che il modo migliore per non sgualcire un camicia è lasciarla su una gruccia, e nel mio caso le grucce dovevano essere due.

Il progetto della lampada Uii mi aveva permesso di fare molta esperienza con i magneti, e proprio i magneti potevano aiutarmi. Infatti pensai di inserire due magneti nell’inserto in legno così da poterli usare per reggere le due grucce. Un solo inserto quindi faceva da svuota tasche e da appendi grucce.

Gli altri due inserti in legno dovevano servire per poggiarci una borsa e una cravatta o delle cinte.

Sono particolarmente soddisfatto di questo progetto perchè nello spazio di un normale servo muto sono riuscito a farne entrare due, e nonostante questo il prezzo non è raddoppiato.

Nel servo muto non sono comprese le grucce perchè credo che l’ideale sia prendere una camicia dall’armadio con la sua gruccia e usarla con il servo muto.

Se hai avuto la pazienza di leggere tutto non devo spiegarti perchè ho deciso di chiamarlo x2 e credo di aver anche risposto alla domanda “ma non bastavano già gli altri 3?”.

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Categorie: Blog

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