Dopo un lungo periodo di assenza torna un nuovo post in cui parlerò della nuova linea da ufficio. Da qualche tempo mi girava in testa idea di pensare una serie di oggetti per la scrivania e dopo aver fatto qualche ricerca arrivai a definire da quanti elementi sarebbe stata composta e cioè un porta penne, un porta biglietti da visita, un porta post it, un orologio e un calendario perpetuo. In particolare il calendario perpetuo mi ha sempre affascinato e l’idea di poterne progettare uno mi intrigava parecchio. Iniziai così a ragionare sul calendario e mi ritrovai a disegnare delle linee molto semplici con una forte compenetrazione di volumi, avevo trovato il linguaggio che mi piaceva e a seguire disegnai gli altri elementi senza incontrare grosse difficoltà, adesso dovevo solo decidere quali materiali utilizzare.

Riguardando gli schizzi mi accorsi che avevano un qualcosa di architettonico e riflettendoci un po’ alla fine scelsi di usare il cemento e il legno, non li avevo mai utilizzati prima ma mi avevano sempre incuriosito e così iniziai a documentarmi su cosa potessi fare con i mezzi a disposizione. Devo dire che l’aspetto più difficile è stato capire come realizzare degli stampi che non facessero rompere il cemento in fase di disarmo, e così dovetti fare diversi esperimenti che coinvolsero il materiale usato per lo stampo, il tipo di cemento, il distaccante e in ultimo un ingrediente segreto che mi ha “salvato” proprio quando ero sul punto di mollare. Non vi dirò qual è questo ingrediente segreto…ma ve ne dirò uno molto più importante: internet! Basta avere la giusta caparbietà e cercando con le giuste parole chiave si riescono a trovare molti spunti che alla fine rielaborati portano alla soluzione. Per il legno pensai di utilizzare il laser sia per scrivere sugli elementi del calendario sia per tagliare gli inserti in legno, in questo modo avevo una finitura nera sui bordi che aumentava la profondità e determinava un contrasto ancora più netto con il cemento. La scelta di usare il legno senza colorarlo deriva dalla volontà di creare un elemento che appaia in tutta la semplicità dei materiali che lo compongono, però per evitare che il legno ingiallisca e che il cemento faccia polvere vengono trattati con appositi protettivi.

Dopo un buon numero di tentativi tutti andati male arrivai finalmente ad avere un pezzo finito ma mi accorsi subito che il cemento non è poi tanto indicato per essere appoggiato su superfici delicate e alla fine optati per inserire una base in sughero molto sottile, anch’essa tagliata al laser, che permettesse di proteggere le superfici sulle quali appoggiare il cemento e che al tempo stesso sollevasse leggermente l’oggetto rendendolo ancora più interessante. Per realizzare questi oggetti all’apparenza molto semplici è stato necessario utilizzare tecnologie sofisticate come macchine a controllo numerico per la creazione degli stampi e il taglio laser per tagliare e incidere, alle quali è stata aggiunta tanta pazienza nella ricerca delle soluzioni tecniche.

La soddisfazione più grande è stata quando ad acquistare i primi pezzi è stato un francese che aveva deciso di metterli nel suo studio di Parigi.

 

 

 


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